giovedì 31 ottobre 2013

Vedere oltre la morte: "Solennità di tutti i Santi e Commemorazione dei defunti"



“Abbiamo bisogno di una luce grande, la luce della fede, per poter vedere e vedere oltre la morte e non rimanere prigionieri nella stanza del tempo”. Lo scrive il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, in un messaggio per la commemorazione dei defunti. “Con questa luce tra le mani, accolta e condivisa umilmente già sulla soglia della vita, attraverso il portale dei Santi - aggiunge -, entriamo nel mese di novembre e, meditando cristianamente sulla morte, impariamo ad apprezzare la vita, dono stupendo e sempre inedito”. Accanto alle tombe dei nostri cari, il pensiero da condividere è che “nulla è perduto, tutto è raccolto nel cuore del Signore, ed Egli, il Risorto, il Vivente, tutto risusciterà nell’ultimo giorno”. “Sostare, ricordare, pregare, celebrare, donare e accogliere il mistero”, per il presule, è “il nostro percorso nei giorni dei morti, affinché non siano giorni morti o appassiti”. Infine, un invito: “Usciamo dal Camposanto più santi, cioè più buoni, più attenti al respiro della vita, più coscienti dell’attimo che ci viene offerto come unica possibilità per realizzare il sogno, avendo sempre tra le mani le piccole lampade della fede, della speranza e della carità che - volendo - possono diventare grandi luci nel buio del mondo che, spesso, ci circonda”.

(da Sir Attualità, 28 ottobre 2013)

2 commenti:

  1. Nella nostra vita, tutto quello che accade non avviene per caso. E' difficile accettare certe volte la Volontà del Signore... le persone care non appartengono al passato esse sono forza essenziale della nostra vita, presenti dentro il nostro cuore che ci permettono di progredire spiritualmente in quella "carità" che ora è perfezionata.
    Maria

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    1. Sostare, ricordare, pregare, celebrare, donare e accogliere il mistero ...tra terra e cielo.

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